Cos'è il calendario Ebraico?
Introduzione sulle origine e la struttura
Dio disse: “Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni per gli anni.”
Gen 1,14


Quello ebraico è il più antico calendario che sia tuttora in uso; discende direttamente dal calendario babilonese e fu probabilmente adottato al tempo della cattività babilonese.
Il calendario babilonese è un calendario luni-solare basato su un ciclo di 19 anni (ciclo di Metone), durante i quali si devono intercalare 7 mesi lunari per mantenere l'allineamento tra mesi e stagioni. Il calendario ebraico ricalca quello babilonese sia nei nomi dei mesi, sia nell'uso del ciclo di 19 anni. Nel corso di questo ciclo si hanno 12 anni comuni (12 mesi) e 7 embolismici (13 mesi con intercalazione a metà anno del mese Adar II). La lunghezza dei mesi è di 29 o 30 giorni ed è regolata da norme complesse relative alle varie festività ebraiche.
L'era ebraica ha inizio con la data della creazione del mondo che la tradizione biblica fissa all'anno -3760 (3761 AC). Vi è quindi una differenza di 3760 anni tra l'era ebraica e quella cristiana.

I mesi
Il calendario ebraico è basato sulle fasi lunari. Inizia in autunno ed è diviso in quattro stagioni.
L'anno è composto da dodici mesi:

1. Tishrì (che corrisponde ai mesi di settembre/ottobre)
2. Markeshwan (ottobre/novembre)
3. Kislev (novembre/dicembre)
4. Tevèt (dicembre/gennaio)
5. Shevàt (gennaio/febbraio)
6. Adàr (febbraio/marzo)
7. Nissàn (marzo/aprile)
8. Ijjàr (aprile/maggio)
9. Siwàn (maggio/giugno)
10. Tamùz (giugno/luglio)
11. ‘Av (luglio/agosto)
12. Elùl (agosto/settembre)

A causa del fatto che ogni mese del calendario lunare ha un numero inferiore di giorni rispetto a quello solare, per sette volte in diciannove anni viene inserito un mese aggiuntivo (Adàr) per riportare i due calendari all'allineamento.













Le feste
All'interno del calendario ebraico sono presenti molte feste religiose, qui indichiamo le principali:

* Rosh hashanàh: il Capodanno, che si svolge nei giorni 1-2 Tishrì
* Yom kippur: il giorno dell'Espiazione. Si celebra il 10 Tishrì al termine dei dieci giorni “tremendi” (di cui parleremo più avanti) iniziati con Rosh hashanàh.
* Sukkòth: la festa delle capanne. Si celebra il 15 Tishrì e dura sette giorni.
* Sheminì Azzèreth: è una festa che chiude le feste autunnali. Si celebra il 22 Tishrì. All'interno di questa festa è presente un'altra importante ricorrenza, Simchat Torah, la gioia della legge. Si celebra il 23 Tishrì.
* Hanukkàh: la festa delle luci. Si celebra il 25 Kislev e dura otto giorni.
* Purim: la festa delle sorti. Si celebra il 14 Adàr.
* Pèsach: la Pasqua, la grande festa della liberazione dalla schiavitù in Egitto. Si celebra il 15 Nissan e dura sette giorni.
* Shavuòth: festa delle settimane. Si celebra sette settimane dopo Pesach.

Tutte le feste religiose hanno inizio la sera del giorno precedente. Ciò significa che, per esempio, la festa di Rosh hashanàh, ha inizio la sera del 29 di Elùl. E così per le altre feste.

Le fonti:
http://astro.liceofoscarini.it
http://it.wikipedia.org