Quarta domenica di Avvento:
Beato colui che crede
L'incontro tra Maria ed Elisabetta è l'occasione colta dall'evangelista per trasmetterci l'essenza della beatitudine di Maria: “Beata colei che ha creduto nell'adempimento di ciò che il Signore le ha detto” (Lc 1,45). Questo inciso di Elisabetta rivela l'autentica grandezza di Maria: l'aver creduto! Maria è una creatura che crede, che ha fiducia piena nel Signore e nella Sua promessa ed è proprio questa la causa della sua fecondità. Luca infatti insiste anche nell'episodio nel quale una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: “Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato! Ma egli disse: Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!” (Lc 11,27-28). Gesù, il verbo fatto carne, ci introduce in una dimensione nuova nella quale non solo è possibile ma è necessario che io, tu e noi tutti abbiamo questa esperienza di gravidanza e finalmente di parto. Il Natale è la festa della nascita dell’Uomo Nuovo in mezzo a noi e dentro di noi; è la festa della famiglia divina che scende a noi per elevarci e renderci familiari di Dio.

p. Giuseppe De Nardi
Terza domenica di Avvento:
Onestà e condivisione
Una sola è la domanda rivolta al Battista: “Che cosa dobbiamo fare?”. Essa viene posta dalle folle (popolo), dai pubblicani (appaltatori delle tasse) e dai soldati; tutti sono in attesa e vogliono sapere il da farsi. Giovanni, a tale “semplice” quesito, risponde a tutti di non avvalersi del vantaggio in cui si trovano rispetto ad altri... ma esorta all'onestà e alla condivisione. Questa è la sua evangelizzazione! Egli addestra il popolo a non dipendere dalle ricchezze e dalla posizione sociale, non è più il tempo; adesso bisogna imparare a dipendere dal Signore, è un vero e proprio esercizio spirituale: abbandonarsi fiduciosamente in Lui. Solo così possiamo cogliere l'imperativo paolino: “Non angustiatevi per nulla...”. Questo verbo ricompare anche nella parabola del seme e del campo, dove la Parola seminata viene soffocata da queste angustie, affanni, preoccupazioni,... inoltre: “Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una sola c'è bisogno”. Ecco dunque il da farsi: imparare a dipendere da Colui che sta per venire.

p. Giuseppe De Nardi
Seconda domenica di Avvento:
Comincia a sognare!
Il Vangelo ci riporta minuziosamente il contesto politico e religioso d'Israele nel momento in cui si realizza un evento: la venuta della Parola di Dio su Giovanni Battista. L'evangelista vuole sottolineare l'importanza e la trascendenza di quanto accaduto lì, nel deserto, al cugino di Gesù. Giovanni, fuori dal rumore cittadino, nel silenzio, viene raggiunto dalla Parola e, da quel momento, non sarà più lo stesso... inizia il ministero. Per risvegliare il desiderio dell' arrivo del Signore, anche noi dobbiamo essere raggiunti dalla Sua Parola; è essa stessa che suscita il desiderio in quanto rivelatrice delle Sue promesse per noi. Se non conosci le “promesse di pace e non di sventura” rivolte a te, la tua attesa è fiacca. Il Salmo recita: “Quando..., ci sembrava di sognare”. Quando il Signore realizza, il “sogno” diventa realtà. Comincia a sognare, contemplando le Sue promesse e ricorda che questo è il tempo giusto per ricominciare!

p. Giuseppe De Nardi
Prima domenica di Avvento:
Risvegliare il desiderio
Generalmente pensiamo che nel periodo d'Avvento “dobbiamo” fare le opere tipiche della Quaresima: digiuno e penitenza! L'Avvento però ha un significato diverso dalla Quaresima. Infatti, quando noi attendiamo qualcuno e, nello stesso tempo, vogliamo accogliere costui in modo caloroso... allora dobbiamo “desiderare” ardentemente il suo arrivo, anzi desiderare che arrivi presto... Altrimenti, se non c'è in noi desiderio ardente del suo arrivo, non attendiamo niente e, forse, ciò è dovuto al fatto che già abbiamo perso la speranza. Cosa dobbiamo “fare” allora in questo periodo di Avvento? Dobbiamo risvegliare il desiderio ardente del Suo arrivo! Dobbiamo sapere che Lui è in avvento per noi e non per quattro settimane soltanto, ma durante tutta la nostra vita. Cosa attende Lui da noi? Lui attende proprio che nel nostro cuore fiorisca un desiderio ardente per la Sua venuta. “Facciamo” dunque tutto il possibile per risvegliare, rafforzare,... il desiderio ardente per la sua Venuta. Marana tha!

p. Giuseppe De Nardi